Gymnasium Bridge

Dalle distese pianure agresti germoglia l’edificio. Si inserisce nel contesto silenziosamente, senza alcun desiderio d’imporsi. La composizione volumetrica tende a mantenere un collegamento visivo diretto tra la natura ordina dei campi coltivati e l’alberatura esistente, valorizzando i segni tipici del territorio. I corpi sono semplici. La struttura è assimilabile a quella di un ponte. I due volumi di servizio sono la base solida su cui si appoggia la “scatola” da gioco, che essendo appoggiata alle estremità, lascia libera la visuale sui lati lunghi del campo e a chi osserva dall’esterno. Il colore della palestra vuole assumere toni che richiamano le sfumature delle coltivazioni durante i vari periodi dell’anno. Dal giallo scuro delle coltivazioni autunnali prossime alla trebbiatura (mais) o estive per il grano, al marrone della terra brulla invernale. Una struttura concepita come di “emergenza” deve essere razionalizzata al massimo per ottimizzare i costi, la costruzione la gestione e il suo utilizzo quotidiano. Lo stato di necessità dato dalla situazione attuale nei paesi colpiti dal sisma, è stata la base da cui sono nate tutte le riflessioni progettuali, che hanno portato al disegno di un impianto che fa della semplicità costruttiva, compositiva e distributiva il sui punti di forza.



year: 2013 1st prize

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